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L’OSPITE SEGRETO

Pratiche di ascolto dell'altro

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Stage di teatro condotto da Giorgia Cerruti e Davide Giglio

Rivolto ad attori e allievi attori

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Dal 27 novembre all'1 dicembre 2026

Atelier Magnolia, Torino

 

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Ogni creazione (sia essa uno spettacolo, una scintilla creativa improvvisa, l’inizio di carriera,…)  ha inizio con una visita.

Qualcosa si avvicina. Non ha ancora un volto, non ha ancora una voce. Abita una zona oscura dell'immaginazione, della memoria, del desiderio. Chiede ascolto.

 

Il lavoro dell'attore consiste forse nel preparare questo incontro

 

Aprire uno spazio. Sospendere il giudizio. Affinare la percezione. Rendersi disponibili a ciò che ancora non esiste e che tuttavia insiste, preme, cerca una forma.

 

Giorgia Cerruti (attrice e regista) e Davide Giglio (attore), artisti attivi professionalmente da 23 anni e fondatori della compagnia di teatro contemporaneo Piccola Compagnia della Magnolia, propongono uno stage di alta formazione per attori professionisti o allievi-attori con una solida esperienza di base.

 

Attualmente la Compagnia sta muovendo i primi passi verso la nuova creazione 2027: PARADISO | Capriccio tra Orfeo e Euridice: partendo da questo terreno di scoperta, si lavorerà accompagnati dai testi di Rilke, Cocteau, Williams, Anouilh senza tralasciare la scrittura di ciascuno come viaggio ineludibile di ogni attore.

 

Il laboratorio è concepito come un territorio di ricerca dedicato alle pratiche della presenza e della trasformazione. Un attraversamento del corpo, della voce, dell'immaginazione e della relazione, alla ricerca di quel punto misterioso in cui il personaggio smette di essere un'invenzione e diventa una presenza.

 

Non la costruzione di una maschera, ma l'emersione di una necessità.

Non l'applicazione di una forma, ma l'ascolto di una forza.

 

L'attore come ospite e come dimora.

La scena come luogo in cui l'invisibile trova, per un istante, un corpo attraverso cui manifestarsi e uno spazio da condividere: un atto semplice in apparenza.


Perché davvero stare nei panni di qualcuno — di un personaggio, di un compagno di scena, di uno spettatore, di un Altro con cui condividere il palco (o la vita!) — è un atto che chiede ascolto, fiducia, e la sospensione momentanea del proprio Ego. È un piccolo miracolo teatrale, una benedizione.

 

Cosa tenere e cosa togliere per alzare la consapevolezza scenica?

È una domanda aperta: ogni attore porta con sé la propria infanzia, la propria mamma, i propri gusti e disgusti, le paure e le utopie, i sì, i no. Durante lo stage si cercherà di lavorare su questo meraviglioso magma. Il viaggio in questa materia è differente per ciascun attore e per ciascun attore è utile scoprire o frequentare ciò che lo attiva e di cui ha bisogno.

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Informazioni:

  • Dal 27 novembre all'1 dicembre 2026

  • Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18

  • Dove: Atelier Magnolia, via Telemaco Signorini 4, Torino

  • Costo: 220 euro

  • Iscrizioni entro il 19 novembre 2026

 

Modalità di selezione:

Stage rivolto ad attori e allievi attori

La selezione avverrà tramite cv e lettera di interesse, da inviare a creazionimagnolia@gmail.com

Per info:

339 8232634 (Davide);

348 8442070 (Giorgia).

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Piccola Compagnia della Magnolia è una compagnia indipendente di teatro contemporaneo e di ricerca, nata nel 2004, riconosciuta per la sua identità artistica potente e appartata.

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La Compagnia si identifica oggi nel lavoro di Giorgia Cerruti e Davide Giglio: un’indagine rigorosa e appassionata che attraversa i codici teatrali, rielabora i classici e sperimenta scritture originali e drammaturgie contemporanee. Una ricerca che coniuga rigore formale e densità emotiva, in un tempo scenico sacro, attento alla composizione dell’immagine, dominato dalla ricerca vocale, abitato da figure poetiche e sospeso tra quotidiano e mito. Al centro, l’attore e il suo bagaglio tecnico, nutrito dal teatro orientale e dalla biomeccanica.

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Nel corso della loro ventennale esperienza, Giorgia Cerruti e Davide Giglio si sono formati con maestri nazionali e internazionali, tra cui Eugenio Allegri, Michele Di Mauro, Roberto Latini, Danio Manfredini, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Gabriele Vacis, Carla Tatò, Carlo Quartucci, Judith Malina, Oskaras Koršunovas, Declan Donnelland, Philippe Hottier, Antonio Dìaz Florian, Ellen Stewart, Jan Klata, Jean-Jacques Lemètre, Linda Wise, Enrique Pardo, Dominique Dupuy.

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La ricerca drammaturgica attraversa i classici (Eschilo, Shakespeare, Molière), il Novecento (Jean Genet, Heiner Muller, Lagarce, Federico Garcia Lorca) e la drammaturgia contemporanea italiana (Massimo Sgorbani, Fabrizio Sinisi), sperimentando con successo anche scritture di scena originali.

Riscritture metamorfiche che riconducono al qui e ora il senso essenziale delle opere, trattando il testo come materia viva da mettere in crisi: una visione del teatro basata non solo sulla scrittura ma soprattutto sull'attore, anzi sull'indagine e sulla liberazione della scrittura attraverso l'attore e la prospettiva registica.

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Attraverso il pensiero di Antonin Artuad, Jerzy Grotowski, Mejerchol'd e Ariane Mnouchkine, la Compagnia indaga la materia sonora e visiva della scena. Corpo e suono diventano involucro e traghettatori del testo, strumenti per far emergere dall’anima qualcosa di profondo.

La forma è etica, la forma è sostanza e la superficie dei corpi non è superficiale. Una ricerca in continuo divenire estetico che incontra e trasfigura le drammaturgie in occasioni di presenza scenica, anche oltre i contenuti, nell’ineludibile relazione con il pubblico. Un percorso contenutistico ed estetico che si legittima mentre accade.

 

In comunione con una fraterna cerchia di artisti, la Compagnia ha portato i propri lavori in Francia, Svizzera, Ungheria, Macedonia, Polonia, Russia e Italia.

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Accanto alla creazione, si dedica da anni alla pedagogia teatrale, conducendo stage e seminari per attori in Italia e in Europa.

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 la solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno
jim morrison

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