Piccola Compagnia della Magnolia

  • TRILOGIA DELL’INDIVIDUO – TERZO LAVORO

    TITUS

    Studio sulle Radici

    Ispirato a Titus Andronicus di William Shakespeare

    Produzione 2011

    Con il sostegno del Sistema Teatro Torino

    In collaborazione con
    Théâtre Durance / Scène Conventionnée (Paca - France)
    Résidence d’Artiste – Projet transfrontalier CAT

    Con
    Davide Giglio

    Elaborazione e Regia
    Giorgia Cerruti

    Assistente alla Regia
    Fabrizia Gariglio

    Scheda tecnica dello spettacolo.
    Rassegna stampa.

    TITUS Studio sulle Radici (2011) è la terza tappa di un percorso shakespeariano denominato “Trilogia dell’Individuo” inaugurato con HAMM-LET / Studio sulla Voracità (2009) e proseguito con OTELLO / Studio sulla Corruzione dell’ Angelo (2010).

    Titus arriva in un periodo di domande, si insinua in un momento carico di interrogativi sul ruolo dell’arte, di una giovane compagnia quale la nostra, sulla necessità di parlare dell’uomo di oggi con la convinzione in noi sempre più radicata che i grandi del passato (Shakespeare, Copeau, Grotowsky,…e molti molti altri ..) - con le loro lezioni a volte di etica a volte di estetica - a volte di tecnica a volte di anima - debbano soffiare sulla ricerca dell’ oggi. Questo “ponte” solo può dare respiro alla creazione contemporanea, permettere che essa interpreti l’oggi senza essere assoggettata all’arte che fa tendenza sul mercato ma che è tristemente priva del senso del tempo lineare, il quale ci precede sempre e in ultimo ci dà il senso della Storia, dell’ Infinito.
    In questo periodo facciamo ricerca, prove intense volte al continuo studio della tecnica d’ attore applicando i metodi dei “maestri” a noi cari, studiamo i classici e i contemporanei a voce alta, affiniamo l’orecchio e la concentrazione fisica, andiamo sovente a teatro e ci interroghiamo come spettatori, definiamo con contorni marcati la nostra identità espressiva e la nostra estetica.

    Stiamo facendo un percorso dal 2004 ad oggi, e ogni spettacolo è per noi una tappa che raccoglie cosa siamo in quel dato momento del percorso. La Trilogia rappresenta una transizione: un passaggio verso la volontà di rischiare, di non accondiscendere per forza al coup de théâtre, di non imporre spasmodicamente allo spettatore qualche soluzione scioccante o di facile lusinga per sfruttare un presunto “spirito dei tempi” : vorremmo che ogni tempo dello spettacolo impegnasse l’anima con fatica e la costringesse a superarsi, perché da quel tumulto e da quella concentrazione nasce la sensazione di aver davvero fatto un’esperienza, seppur breve, artisti e pubblico. Da queste riflessioni sorge sempre intimamente l’esigenza di fare i nostri spettacoli e anche questo racconta cosa siamo e dove andiamo.

    Qui si inserisce TITUS / Studio sulle Radici, a questo punto della storia di PCM e del suo devoto rapporto nei confronti di Shakespeare il quale tutto ha previsto.
    Dopo aver appena sfiorato Amleto e poi lottato con l’arduo Otello, Magnolia prova a spingere lo sguardo verso un nuovo Shakespeare, carico di potenza immaginifica e straziato nel cogliere il senso dei legami di sangue, la lotta permanente dell’ Uomo tra vendetta e perdono, il dilemma della definizione di civiltà versus barbarie in seno ad una Società democratica, ma dove la Natura con le sue leggi primordiali ha la meglio perché viene prima e viene da dentro all’ Uomo.
    Studiare le Radici.

    È studiare il sangue, i rapporti primari di parentela o comunque i rapporti senza mediazioni, di rito e mito.
    È dire a qualcuno “sangue mio” perché lui scorre in te, perché se recidono lui recidono te; lo dice un genitore al figlio, è un legame complesso e dolente che è al suo vertice tra padre e figlia nel Titus e che può essere accettato o respinto ma mai negato.
    È la recisione del legame essenziale della parte con il tutto: il legame tra figli e genitori, tra fratelli, il legame con i cari nonni che ti facevano ballare sulle ginocchia, un tuo bigliettino d’auguri che la nonna ha conservato scrupolosamente per anni e che - per sua volontà scritta - dovrà essere posto con lei nella tomba, il legame tra gli arti (mani, lingua….) e la totalità corporea. Si taglia sempre da un intero !
    E pensiamo che inevitabilmente questo senso delle Radici - legato allo scorrere del Tempo – abbracci la percezione quotidiana e pacata della morte.

    “C’è la mia bambina qui ? C’è la mia bambina qui ?” chiede ripetutamente dolce e sfinito, tutto il giorno, il vecchio che osservo in una Clinica per malattie nervose. Cosa è successo ? Gli hanno reciso “l’arto” ? E ora la sua mente - non più lucida - zampilla sangue a fiotti. Questo signore non lo sa ma grazie a lui inizierà questo spettacolo.
    Partendo dal capolavoro di Shakespeare, abbiamo immaginato un viaggio fisico e mentale nell'esistenza di Titus: padre, soldato, corpo di Stato, un cortocircuito di sensazioni che riaffiorano alla memoria e non danno tregua. Titus diventa tragedia di Vendetta per vendicare le Radici offese.

    Titus è un tempo di lavoro sincero e turbolento, ancora una volta attorno a Shakespeare: un attore in scena - Davide Giglio, tra i fondatori della PCM - incarna Tito e inscena la propria vita instancabilmente, teme i fantasmi da sé stesso evocati, commemora e onora senza sosta i morti come un' espiazione o un dovere, pesca nel lago della memoria tessere di un mosaico di facce care e amate. Uno spazio scenico scarno, alcuni oggetti catalizzatori che infiammano il ricordo, un vasi di fiori su cui pregare, morti da lasciar andare e un cerchio che deve chiudersi per riposare, finalmente.
    Ci accoglie uno spazio scenico ampio e nudo. C’è aria che si sprigiona tra le vesti, nella recitazione attenta a rispettare Shakespeare ma aperta anche al nostro dire, un’estetica antinaturalistica sempre attenta a dichiarare il teatro, la sua finzione, ma ostinatamente volta a cercare la verità e la densità emotiva in un equilibrio difficile da trovare ma che continua febbrilmente ad appassionarci.
    Giorgia Cerruti.

    Foto: Riccardo Polignieri.

    Piccola Compagnia della Magnolia. Titus

    Piccola Compagnia della Magnolia. Titus

    Piccola Compagnia della Magnolia. Titus

    Piccola Compagnia della Magnolia. Titus