Piccola Compagnia della Magnolia

La Piccola Compagnia della Magnolia

Direzione Giorgia Cerruti

La nostra "ricerca" (in questo senso e solo in questo amiamo definirci "compagnia di ricerca": perchè ricerchiamo qualcosa) prova a ragionare al presente, con una tensione/riflessione contemporanea, sui nodi umani irrisolti ed universali che sono il cuore pulsante di certa drammaturgia classica (classica in quanto ideale e fondamentale, non necessariamente antica), dove hanno sicuramente per noi un posto d’onore autore quali l’amato Shakespeare, e poi Lorca, Camus, Genet, Lope de Vega, Buchner,.... Ed in che modo cerchiamo di farlo?

In modo "naturale" diremmo:
- lavorando sui codici teatrali primitivi (e forse rivoluzionari oggi ?), quali l'attore che agisce nello spazio sprigionando energia fisica e sonora; capendo come farlo in modo da coniugare una consistenza emotiva con una ricerca estetica che sia un traghettatore potenziato del testo; testo che è un lavoro (in ascolto fedelissimo e ad un tempo necessariamente irriverente dell’autore) di elaborazione del classico, contaminazione con altri autori e in ultimo "senso" di ciò che ci urge dire in questo o quello spettacolo. Lavoriamo su un teatro antinaturalistico ed evocativo; un teatro 'popolare', che si prodighi per arrivare allo spettatore, senza quarta parete, un teatro dove sia sempre l’emozione a veicolare il senso. Il lavoro sulla vocalità, sulla parola insistita e scolpita, e sull’espressività della maschera facciale e del gesto sono elementi fondamentali nel percorso della compagnia.
- coniugando il lavoro sui codici con il nostro sentire e pensare che è necessariamente nel presente, che sente l'urgenza e la responsabilità di dover comunicare, che è militante nello stare alla larga dall'imbarazzante "teatro da museo" così come dall’invadente tradimento tecnologico del teatro carnale e basico che tanto amiamo.

Questo vorremmo essere e forse mai aderiremo completamente a quanto dichiariamo. Però possiamo affermare che in questa direzione si muove tutto il nostro lavoro, ostinatamente e rigorosamente.

La nostra ricerca, lunga e difficile ma appassionante, cerca di negare al teatro certi approcci cinematografici che non gli appartengono, recuperando ciò che gli compete per convenzione: l’artificiosità di un momento rituale estraneo al quotidiano; un tempo 'altro' in cui ci si riunisce – pubblico e attori – per cercare 'il vero' nella finzione.
Giorgia Cerruti

Presentazione completa della Compagnia (word pfd)